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Una nuova luce per Zona Conce a Fabriano

Inaugura nel cuore di Fabriano Zona Conce, il nuovo polo culturale della città ricavato dagli edifici delle ex concerie. Effetto Luce, sempre lieta di essere al fianco delle istituzioni locali per valorizzare il territorio, ha preso parte come sponsor tecnico all’’opera di ristrutturazione e riqualificazione, firmando il progetto illuminotecnico.
Il complesso comprende Carifac’Arte – Scuola Internazionale dei Mestieri d’Arte che promuove la riscoperta degli antichi mestieri che tanto lustro hanno dato alla Città della Carta, il museo dedicato agli artisti Edgardo Mannucci e Quirino Ruggeri e spazi dedicati alla formazione.
Gli edifici originari risalgono al XV secolo e gli interventi di restauro hanno mirato a conservarne le caratteristiche architettoniche e al contempo a creare uno spazio che fosse anche moderno, funzionale e accessibile.
L’illuminazione segue gli stessi criteri e si inserisce perfettamente nel contesto grazie a corpi illuminanti ultra moderni e dal design molto essenziale che riduce al minimo l’impatto estetico a favore della fruibilità degli ambienti e del conseguente benessere visivo dei visitatori.
Questo concetto è bene espresso, ad esempio, nelle sale destinate ai corsi di formazione. Sono stati impiegati dei sistemi a cavi tesi con luce diretta diffusa, sottilissimi e con larghezza di soli 18 mm, posizionati seguendo la trama delle travi in legno del soffitto in modo da creare dei nastri continui di luce che illuminano diffusamente i tavoli sottostanti senza creare abbagliamento a danno di chi sta lavorando. La sala è inoltre caratterizzata da colonne portanti rivestite di mattoni di pietra situate al centro della stanza in senso longitudinale. I basamenti delle due colonne centrali sono stati provvisti di barre LED miniaturizzate a luce indiretta, che pongono l’accento tanto sull’elemento architettonico quanto su quello materico.
Per l’illuminazione del Museo Ruggeri-Mannucci i medesimi criteri sono stati declinati in sistemi a binario con proiettori LED affiancati da spotlight a soffitto, impiegati in parte per creare una luce di ambiente morbida e confortevole e in parte per la luce di accento sulle opere esposte; questi ultimi sono stati provvisti di ottiche speciali e accessori per regolare il fascio di luce orientandolo in modo ottimale sulla singola opera.
Di particolare interesse è la scultura “Inferno, Purgatorio e Paradiso” di Edgardo Mannucci; per l’illuminazione dell’opera sono stati progettati dei proiettori LED speciali dotati di apposite ottiche e sagomatori che profilano la luce sull’intera struttura limitando al minimo le riflessioni e le ombre negli spazi vuoti. Le sorgenti luminose hanno indice di resa cromatica CRI 97, il che rende l’opera nella sua vividezza originale, permettendo al visitatore di goderne appieno la bellezza.
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con lo studio dell’Arch. Paolo Schicchi.

Credits: Foto di Maurizio Paradisi

L'illuminazione della Cupola di Loreto

Dopo il recente restauro la celeberrima cupola della Basilica della Santa Casa di Loreto torna a rifulgere grazie al nuovo sistema illuminotecnico curato da Effetto Luce, che conferisce nuovo splendore agli affreschi.
La cupola fu affrescata tra il 1890 e il 1907 da Cesare Maccari, che raffigurò la storia del dogma dell’Immacolata Concezione e le Litanie lauretane. Questo impianto pittorico sostituì gli affreschi originari, realizzati tra il 1609 e il 1615 da Cristoforo Roncalli, detto Pomarancio, purtroppo gravemente deteriorati dal tempo.
Il nuovo progetto illuminotecnico ha il duplice obiettivo di evidenziare ricchezza e armonia cromatiche degli affreschi e di garantirne al contempo la preservazione; sono stati adottati, quindi, diversi accorgimenti funzionali a entrambe le finalità.
Abbiamo previsto un impianto flessibile, non visibile dai visitatori; le sorgenti luminose impiegate sono dotate di fasci con diverse aperture (da 10° a 60°), di moduli LED ad alto rendimento energetico e cromatico (CRI>90) e di accessori su misura per la calibrazione ottimale della luce.
Il corretto posizionamento dei corpi illuminanti, il loro giusto orientamento in base alla maggiore o minore ampiezza del fascio luminoso e il puntamento incrociato verso le specchiature che compongono il tamburo e la cupola vera e propria sono stati studiati fin nei minimi dettagli per ottenere l’angolo ideale di incidenza della luce. In questo modo abbiamo potuto garantire l’illuminamento uniforme e omogeneo degli affreschi utilizzando sorgenti luminose a basso consumo energetico, le cui caratteristiche tecniche sono in linea con le norme di riferimento in tema di valorizzazione e conservazione dei beni culturali.
Per rispettare la tonalità delle pitture abbiamo scelto una luce warm-white con temperatura colore 3000K che, unitamente all’alto rendimento cromatico, restituisce una visione realistica e fedele delle peculiarità pittoriche.
Grazie alla tecnologia LED di ultima generazione la radiazione luminosa emessa si limita allo spettro visibile ed è priva di ultravioletto e infrarosso per il rispetto e la conservazione delle componenti organiche delle pitture.
Il sistema è interamente gestito da un impianto domotico che consente la regolazione della luce e la selezione di scenari luminosi.

ART MATES: l'eccellenza Made in Marche per l'arte

Sono stati presentati a Fermo, nella Pinacoteca Civica presso Palazzo dei Priori, i due prototipi del progetto ART MATES, promosso da Effetto Luce insieme ad altre tre aziende marchigiane (Cadland Srl, Tre Elle Srl, Skianet Srl).
Il progetto prende le mosse da due elementi quali la balaustra, normalmente utilizzata a protezione dell’opera, che diventa dinamica, autoportante, autoalimentata, multimediale e corpo illuminante e la vetrina, che diventa una moderna story-teller con illuminazione personalizzabile a seconda dell’allestimento.
Grazie ad ART MATES i supporti espositivi più ordinari presenti in ogni museo si trasformano in straordinari: la qualità e la versatilità della luce unita al design made in Italy, alle nuove tecnologie applicate alla comunicazione (realtà virtuale, realtà aumentata, 3D, IOT) e a format narrativi di ultima generazione consentono di creare un processo completamente nuovo di fruizione dell’opera d’arte. La sua esplorazione e la sua conoscenza diventano multilivello e multimodali, regalando al visitatore – dall’erudito al bambino – un’esperienza molto coinvolgente e interattiva, che lo fa sentire parte di un sistema pensato e ottimizzato per lui.
Effetto Luce, forte dell’esperienza trentennale nell’ambito della progettazione illuminotecnica museale (l’Accademia d’Egitto in Roma, il Museo S. Matteo di Pisa, il Museo Civico Archeologico di Bologna, la Galleria dei Gioielli presso il Museo del Louvre di Parigi sono solo alcune delle realizzazioni più prestigiose), è da sempre in prima linea quando si tratta di valorizzare il territorio e collaborare con eccellenze del luogo come Cadland, Tre Elle e Skianet.
ART MATES è dunque più di un progetto in senso stretto: è una connessione tra professionalità locali, un concept innovativo dedicato all’ambito museale, una nuova strategia di pensare alla valorizzazione del patrimonio culturale, un’espressione di quel Made in Marche che tanto piace al mondo intero.
Il cluster ART MATES ha proposto al comune di Fermo di sperimentare i nuovi concept espositivi nel contesto museale della città e l’amministrazione comunale ha risposto in modo molto collaborativo, mettendo a disposizione due poli museali assai differenti tra loro dove poter presentare per la prima volta i nuovi prodotti. L’ex collegio Fontevecchia è stato oggetto di un intervento di recupero e riqualificazione ed è stato collegato a un nuovo percorso di accesso alle sottostanti Cisterne Romane: il nuovo Museo Archeologico costituisce ora un unicum culturale e strategico in pieno centro storico.