Sono stati presentati a Fermo, nella Pinacoteca Civica presso Palazzo dei Priori, i due prototipi del progetto ART MATES, promosso da Effetto Luce insieme ad altre tre aziende marchigiane (Cadland Srl, Tre Elle Srl, Skianet Srl).
Il progetto prende le mosse da due elementi quali la balaustra, normalmente utilizzata a protezione dell’opera, che diventa dinamica, autoportante, autoalimentata, multimediale e corpo illuminante e la vetrina, che diventa una moderna story-teller con illuminazione personalizzabile a seconda dell’allestimento.
Grazie ad ART MATES i supporti espositivi più ordinari presenti in ogni museo si trasformano in straordinari: la qualità e la versatilità della luce unita al design made in Italy, alle nuove tecnologie applicate alla comunicazione (realtà virtuale, realtà aumentata, 3D, IOT) e a format narrativi di ultima generazione consentono di creare un processo completamente nuovo di fruizione dell’opera d’arte. La sua esplorazione e la sua conoscenza diventano multilivello e multimodali, regalando al visitatore – dall’erudito al bambino – un’esperienza molto coinvolgente e interattiva, che lo fa sentire parte di un sistema pensato e ottimizzato per lui.
Effetto Luce, forte dell’esperienza trentennale nell’ambito della progettazione illuminotecnica museale (l’Accademia d’Egitto in Roma, il Museo S. Matteo di Pisa, il Museo Civico Archeologico di Bologna, la Galleria dei Gioielli presso il Museo del Louvre di Parigi sono solo alcune delle realizzazioni più prestigiose), è da sempre in prima linea quando si tratta di valorizzare il territorio e collaborare con eccellenze del luogo come Cadland, Tre Elle e Skianet.
ART MATES è dunque più di un progetto in senso stretto: è una connessione tra professionalità locali, un concept innovativo dedicato all’ambito museale, una nuova strategia di pensare alla valorizzazione del patrimonio culturale, un’espressione di quel Made in Marche che tanto piace al mondo intero.
Il cluster ART MATES ha proposto al comune di Fermo di sperimentare i nuovi concept espositivi nel contesto museale della città e l’amministrazione comunale ha risposto in modo molto collaborativo, mettendo a disposizione due poli museali assai differenti tra loro dove poter presentare per la prima volta i nuovi prodotti. L’ex collegio Fontevecchia è stato oggetto di un intervento di recupero e riqualificazione ed è stato collegato a un nuovo percorso di accesso alle sottostanti Cisterne Romane: il nuovo Museo Archeologico costituisce ora un unicum culturale e strategico in pieno centro storico.

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