Effetto Luce continua a illuminare l’arte e lo fa con le opere fotografiche di Paolo Pellegrin, esposte a Roma, negli spazi del MAXXI, il museo nazionale delle arti del XXI secolo, prestigioso polo internazionale per l’arte e l’architettura contemporanee.

La mostra temporanea “Un’antologia” nasce da due anni di intenso lavoro sull’archivio del fotografo romano e ripercorre, attraverso oltre 150 immagini, numerosi inediti e alcuni contributi video, vent’anni della sua attività, dal 1998 al 2017.

Il percorso di mostra si snoda tra due poli, il buio e la luce, metafora delle manifestazioni più estreme dell’esistenza con cui Pellegrin, vincitore di dieci World Press Photo Awards e numerosi altri prestigiosi riconoscimenti in tutto il mondo, si è confrontato nel corso del tempo.

Al racconto dell’essere umano, calato nel buio, fa da contraltare l’immersione in un ambiente improvvisamente luminoso, in una luce che sembra sublimarsi nel candore del ghiaccio dell’Antartide.

Le due parti del percorso sono collegate da un passaggio che proietta il visitatore nel making of della ricerca visiva di Pellegrin: disegni, taccuini, appunti, fotografie, piccoli portfolio, danno conto della complessità di un processo creativo che si fonda innanzitutto su ricerca, conoscenza e preparazione.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 10 marzo 2019.

In collaborazione con Chiara Pellegrin, Sergio Bianchi, Annalisa D’Angelo, Valeria Menculini, Roberto Ruggeri, Simone Fracasso e Vincenzo Labellarte.

Un ringraziamento va a Carolina Profilo, Simona Antonacci, Silvia La Pergola, Paola Mastracci e tutto lo staff del MAXXI.

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