Raggi di bianco dinamico, splende la Galleria dei Re del Museo Egizio grazie alla marchigiana Effetto Luce
Il Corriere Adriatico – 15 Marzo 2025
Guardare la civiltà egizia sotto una nuova luce? Si può, a Torino, grazie a un’azienda marchigiana, Effetto Luce, che ha realizzato l’innovativo concetto di illuminotecnica per la “Galleria dei Re” del Museo Egizio, il più antico nel mondo dedicato interamente alla civiltà dei faraoni. Lo annuncia con orgoglio Vanni Elisei, fondatore e ceo di Effetto Luce: «Siamo orgogliosi di aver contribuito, con il nostro know how, e con la collaborazione dell’architetto anconetano Andrea Tabocchini, a un’iniziativa importante come il riallestimento dell’area più scenografica del museo. Un progetto, quello firmato dallo studio di architettura Oma, diretto dall’archistar Rem Koolhaas, che ha rivoluzionato la sala espositiva».
La nuova esperienza
È la luce a rinnovare lo splendore della Galleria dei Re. Non solo quella naturale, che entra di giorno dalle grandi finestre, di nuovo aperte su piazza Carignano, ma soprattutto la luce artificiale, che provoca nel visitatore una nuova esperienza immersiva. «L’arte e la sua storia – continua Elisei – si dispiegano agli occhi del visitatore, in un progetto che mette a sistema architettura e tecnologia, per creare un affascinante racconto visivo». Ma vediamo in cosa consiste la novità dell’impianto. «Il nostro team ha saputo coniugare tecnologia e creatività, utilizzando fonti di luce avanzate, che mettono in risalto i dettagli degli oggetti esposti. Si chiama “tunable white”, “la luce che cambia tonalità”. Ovvero, “bianco dinamico”, con graduabilità della temperatura del colore. Possiamo scegliere di abbassare o alzare la gradazione, a seconda delle opere da illuminare».
Il sistema
Ciò che rende così particolare il progetto è «il sistema che prevede la variazione della temperatura-colore di ogni singola sorgente luminosa: non si regola solo l’intensità, ma anche la tonalità, adattandola alla natura della materia di ogni oggetto esposto e alla sua disposizione nello spazio». Gli esperti dell’azienda marchigiana curano da 40 anni l’illuminazione di abitazioni, negozi e uffici, «luoghi dove le persone devono star bene, a loro agio. Molto del comfort si deve alla luce che agevola la vita e il lavoro di chi abita quegli spazi. Il well lighting è la nostra filosofia». Poi, illustri progettisti hanno iniziato a proporre Effetto Luce ai responsabili di importanti gallerie e spazi espositivi. E così l’azienda marchigiana ha avuto modo di dimostrare quanto vale in templi dell’arte come il Louvre di Parigi, Palazzo Ducale di Urbino, l’Accademia d’Egitto e il Museo Egizio di Roma, il Museo Archeologico di Bologna. «A Parigi – ricorda Vanni Elisei – avevamo curato l’illuminazione di un negozio al Faubourg Saint-Honoré. Il progettista francese, molto soddisfatto del nostro lavoro, ci suggerì di partecipare al bando per la Galleria dei Gioielli del Louvre. Pur essendo stato scartato il nostro progetto, a una prima selezione, dimostrammo, con una vetrina dimostrativa a nostre spese, che funzionava. E vincemmo il concorso».
di Effetto Luce
