Nuove luci al Louvre
Italia Oggi – 22 Settembre 2004
Il progetto realizzato a Parigi da un’azienda di Recanati L’illuminazione arriva dalle Marche
Ha fatto dell’illuminazione un’arte. Premiata oggi dal Louvre di Parigi che gli ha affidato il compito di realizzare l’illuminazione della sua prestigiosa Galleria dei gioielli. Un traguardo che l’azienda Effetto luce di Recanati ha conquistato dopo aver illuminato molti luoghi importanti nel mondo: la nuova grande biblioteca di Alessandria d’Egitto, l’aeroporto internazionale di Varadero a Cuba, il più grande centro commerciale di Caracas. E ancora: la sede della Volkswagen a Mosca, oltre a numerose boutique nelle più importanti capitali del mondo per le migliori firme. La storia dell’azienda parte nel 1985 da un’idea innovativa del suo titolare, Vanni Elisei, attuale amministratore unico: usare la luce come strumento di valorizzazione. “Un obbiettivo che si raggiunge”, spiega il titolare, “con l’integrazione fra gusto estetico, scelta di soluzioni tecniche appropriate, utilizzo dei prodotti più idonei”. Ma anche attenzione alla sicurezza degli impianti e al risparmio energetico, conoscenze tecniche, funzionalità, esperienza e capacità. Partendo dall’innovativo presupposto che la luce non rappresenta un elemento decorativo, bensì un elemento cardine di qualsiasi progettazione d’ambiente, l’azienda sin dalla nascita ha adottato come obbiettivo primario l’armonizzazione del design della luce con gli spazi, gli oggetti e soprattutto con le persone che la vivono. Anche per questo si sono aperte le porte del Louvre che ha affidato all’impresa marchigiana il compito di realizzare l’illuminazione della Galleria dei gioielli della sezione Arti decorative, una delle nuove sale previste nel piano di ampliamento denominato Grande Louvre. “Il nostro progetto, nonostante la forte concorrenza, ha conquistato la direzione del museo parigino”, continua Elisei, “grazie alle sue caratteristiche di flessibilità, innovazione ed eleganza”. Il pubblico entrando nella sala inaugurata alla presenza del ministro francese della cultura e della comunicazione, Renaud Donnedieu De Vabres, si trova immerso in una penombra dove fibre ottiche quasi impercettibili rendono ogni gioiello uno scrigno di luce e colore. Un risultato raggiunto grazie alla realizzazione di focalizzatori che, supportati da un sistema di fibre ottiche, hanno permesso con estrema precisione di modellare la luce su ogni singolo monile. Inoltre, il percorso espositivo, per proteggere l’atmosfera crepuscolare, è stato esclusivamente evidenziato da pannelli elettroilluminescenti che consentono al visitatore di orientarsi senza difficoltà. I numeri del progetto, del resto, parlano da soli: sei mesi di lavoro ha coinvolto l’intero ufficio progettazione dell’azienda, 2 mila gioielli illuminati di epoche diverse (dal XV secolo all’età contemporanea), 900 sagomatori e ben 3.768 metri di fibre ottiche. “Il nostro è un lavoro fatto in team” conclude il titolare di Effetto luce, “che oggi si avvale anche di una nuova sede operativa aperta il 1° settembre, che costituisce un centro di presentazione dei più importanti prodotti illuminotecnici del mondo. Il nostro gruppo di progettisti è in grado di garantire soluzioni a ogni tipo di problema di illuminazione, grazie anche alla creazione di due laboratori sperimentali”.
di Effetto Luce
